Tempo di Lettura: 4 minuti

Le SLAP lesion, dall’inglese “Superior Labral tear from Anterior to Posterior” sono una lacerazione che interessa il cercine glenoideo, o labbro glenoideo, la cui parte superiore si strappa.

Il cercine, è un “anello” di cartilagine che serve a stabilizzare l’articolazione fra omero e scapola e ridurre l’attrito fra le due superfici ossee, evitando che vengano a contatto fra di loro.

È situato attorno alla cavità glenoidea, la fossa semicircolare posta all’estremità della scapola, dov’è normalmente alloggiata la testa dell’omero.

La spalla è il complesso articolare che unisce il braccio al tronco. La principale articolazione che la compone è appunto quella fra l’omero, l’osso del braccio, e la scapola.

È importantissima perché permette il movimento degli arti superiori; è però anche piuttosto delicata, dal momento che deve consentire alle braccia un ampissimo raggio di azione, paragonabile ad una semisfera.

Il cercine glenoideo serve proprio a renderla più stabile e robusta, senza impedirne il movimento.

La Slap lesion

slap lesion

Le lesioni SLAP sono appunto le lacerazione che interessa il cercine della spalla, la cui parte superiore si strappa.

Talvolta si accompagna all’infortunio di altri elementi che compongono l’articolazione, come quelli che riguardano la cuffia dei rotatori.

Il tendine superiore del muscolo bicipite, anche detto “capo lungo”, si inserisce nella parte anteriore del labbro glenoideo. Quando questo si rompe, può quindi essere coinvolto nella lesione.

È un infortunio piuttosto frequente negli atleti di alcune discipline come il sollevamento pesi, la ginnastica o lo sci di fondo, ma anche in chi utilizza le braccia a scopi professionali, come un imbianchino o un muratore.

Chiunque sollevi frequentemente le braccia sopra la testa può essere soggetto a lesioni del cercine glenoideo, a causa dei movimenti ripetuti cui la spalla è sottoposta.

La SLAP lesion può avvenire per vari motivi ma ha due principali origini:

  • un forte trauma, come una caduta o un incidente stradale;
  • l’usura del cercine glenoideo dovuta a ripetute sollecitazioni, per esempio per via di un eccessivo allenamento o di un lavoro fisico impegnativo.

Ovviamente, l’usura è più frequente nelle persone che hanno superato i 40-50 anni di età o negli atleti professionisti, che si allenano quotidianamente.

I sintomi delle lesioni SLAP

I sintomi più comuni di una lesione SLAP sono:

  • la sensazione di blocco durante l’esecuzione di alcuni movimenti, specialmente quelli che coinvolgono il sollevamento del braccio interessato;
  • una perdita di forza nell’articolazione, che può interessare in particolare, per l’appunto, i movimenti di sollevamento del braccio;
  • dolore alla spalla di intensità variabile, che si manifesta in modo pulsante dopo aver effettuato movimenti o piccoli sforzi e si intensifica quando la spalla è sottoposta a pressione o trazione;
  • la sensazione di imminente lussazione della spalla ogni volta che viene utilizzata o vi si applica una forza.

Quando si sospetta una diagnosi di  SLAP lesion, il medico specialista effettua l’esame fisico della spalla, manipolandola per avere un quadro completo dei sintomi riferiti dal paziente.

Se ha motivo di pensare che siano coinvolte altre strutture o vuole avere una più nitida comprensione del problema, può prescrivere indagini aggiuntive, come la risonanza magnetica o la radiografia.

Il trattamento di questo tipo di lesione prevede inizialmente il ricorso ad antinfiammatori, applicazioni di ghiaccio e riposo. Di solito questa fase iniziale ha lo scopo di alleviare il dolore e tenere sotto controllo l’infiammazione, mentre si decide la migliore strategia di trattamento. Sono pochi, tuttavia, i pazienti per i quali è possibile la guarigione senza ricorrere alla riparazione chirurgica della lesione.

L’intervento chirurgico

cercine glenoideo

L’artroscopia è in assoluto la tecnica più utilizzata per la riparazione del cercine glenoideo, a meno che la risonanza magnetica o la radiografia suggeriscano un approccio differente. Attraverso piccoli fori effettuati dal chirurgo nella pelle del paziente, si inseriscono una telecamera collegata ad un potente microscopio e gli strumenti chirurgici necessari alla procedura.

Il chirurgo decide la migliore strategia sulla base delle analisi diagnostiche ma soprattutto di quello che riscontra durante l’intervento.

Se la lesione è molto profonda, si può rendere necessario suturarla ed ancorare la parte lesionata del cercine direttamente alla cavità glenoidea.

Rispetto alla tecnica classica, che prevede l’apertura di una ferita operatoria che interessa gran parte della spalla, la tecnica artroscopica ha il grande vantaggio che è necessario praticare solamente dei piccoli fori (10-12 millimetri circa).

Questo permette di risparmiare i tessuti muscolari e di recuperare funzionalità e mobilità dell’arto in tempi molto più rapidi, semplificando la riabilitazione ed ottenendo risultati decisamente migliori dal punto di vista estetico.

Slap lesion: riabilitazione

slap lesion riabilitazione

Dopo l’intervento, la spalla deve essere immobilizzata per 3-4 settimane per proteggere la parte riparata dai piccoli traumi che certamente subirebbe durante l’utilizzo, che potrebbero rovinare il risultato finale del trattamento.

A seconda della gravità della lesione e della rapidità del recupero, non appena lo specialista valuta sia il momento giusto, il paziente comincia il percorso di riabilitazione seguito da un fisioterapista, che gli indicherà gli esercizi più opportuni per riportare la spalla alla condizione precedente all’infortunio.

La maggior parte dei pazienti riferisce un livello di guarigione dell’articolazione più che soddisfacente; tuttavia, in caso di lesioni serie, non è sempre possibile garantire un ritorno della forza e della stabilità della spalla agli stessi livelli, specialmente per gli atleti che praticano sport che comportano l’usura del labbro glenoideo e della spalla in generale.

Le procedure di riabilitazione devono essere considerate come parte integrante del trattamento ed essere seguite con impegno per ottenere il miglior risultato possibile dalla chirurgia; di solito, proseguono almeno per 6-8 settimane dopo l’intervento.

Sarà lo specialista, durante le visite di controllo, ad indicare i tempi opportuni per ricominciare l’attività sportiva, che dipendono dall’impatto dell’attività stessa su spalla e braccio.

Di solito questi sono comunque compresi fra i 3 ed i 6 mesi dall’operazione.