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Perché uno ortopedico specialista della spalla dovrebbe comunicare online?

Negli ultimi anni il rapporto tra medico e paziente è cambiato profondamente. Oggi chi soffre di dolore alla spalla, limitazioni nei movimenti o patologie articolari non si limita più ad aspettare la visita specialistica: cerca informazioni, vuole capire i sintomi, informarsi sulle possibili cure e arrivare all’appuntamento con maggiore consapevolezza.

Per questo motivo la presenza online di un ortopedico specialista della spalla non è più soltanto un’opportunità, ma una vera responsabilità professionale. Internet può diventare uno strumento straordinario per informare, orientare e accompagnare i pazienti nel loro percorso di cura.

Ogni mese più di 130.000 persone visitano il mio sito, molte delle quali mi contattano per prenotare una visita specialistica oppure semplicemente per ricevere informazioni sui sintomi, sulle patologie della spalla e sulle possibili terapie.

Allo stesso modo, sulla mia pagina Facebook, ogni giorno circa 85.000 persone leggono gli articoli che pubblico, condividono esperienze personali e partecipano a conversazioni su dubbi, paure e aspettative legate ai problemi della spalla. È uno spazio di confronto che permette ai pazienti di sentirsi meno soli e di trovare risposte autorevoli.

Tutto questo è nato da un’intuizione che ho avuto circa sei anni fa: dedicare una parte del mio tempo libero a spiegare in modo chiaro e accessibile ciò che spesso, durante una visita medica, non si riesce ad approfondire completamente.

Ho deciso di utilizzare il web per mettere a disposizione dei pazienti informazioni corrette, scientificamente fondate e facilmente comprensibili. L’obiettivo è sempre stato uno solo: rendere le persone più consapevoli e protagoniste del proprio percorso terapeutico.

Quando un paziente comprende davvero la propria patologia, affronta con maggiore serenità ogni fase del trattamento: dalla diagnosi alla terapia conservativa, fino all’eventuale intervento chirurgico.

Proprio per questo motivo ho deciso di dedicare questo approfondimento a un tema più generale: raccontare che cos’è la chirurgia della spalla e spiegare il mio modo di interpretare la professione di ortopedico specialista della spalla.

Essere un ortopedico dedicato a questa articolazione non significa soltanto eseguire interventi chirurgici. Significa soprattutto studiare a fondo le patologie della spalla, ascoltare i pazienti, valutare attentamente ogni caso clinico e proporre il percorso terapeutico più adatto: che si tratti di fisioterapia, trattamenti conservativi o chirurgia.

Nel corso di queste pagine spiegherò quali sono le principali patologie della spalla, quando è davvero necessario ricorrere alla chirurgia e quali sono gli approcci più moderni utilizzati oggi da un ortopedico specialista della spalla.

Perché informare significa curare meglio. E un paziente informato è sempre un paziente più forte, più consapevole e più preparato ad affrontare il proprio percorso di guarigione.

Lo specialista in ortopedia della spalla

ortopedico specialista spalla milano

Mi chiamo Giuseppe Pacelli e sono un ortopedico specialista della spalla ed ho sempre voluto fare il medico: fin dalla scuola media, le materie scientifiche sono sempre state le mie preferite e non perdevo occasione per informarmi su tutte le novità della medicina. Il mio interesse era incoraggiato anche da mio padre, medico anche lui ma specializzato in anestesia, che mi ha quindi trasmesso un approccio alla medicina molto diverso da quello di un chirurgo.

Ebbi la fortuna, nel corso del mio periodo di specializzazione, di conoscere il prof. Ettore Taverna, uno dei pionieri della chirurgia artroscopica di spalla.

Grazie alla collaborazione quotidiana con il prof. Taverna e al mio obiettivo di diventare il miglior ortopedico della spalla, ho potuto apprendere e mettere in pratica tutti i segreti di una chirurgia che stava iniziando a cambiare le regole per quel che riguarda la spalla, il complesso articolare più delicato e complicato del nostro organismo.

Dal 2000 ci ritrovammo insieme a collaborare di nuovo presso l’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, un “salto” che mi ha permesso di ampliare la mia esperienza, operando più di 15000 pazienti in pochi anni.

Le patologie della spalla

In tutti questi anni, comunque, non mi sono specializzato solo nel trattamento dei problemi della spalla.

Ho accumulato un’esperienza importante, molto apprezzata dai pazienti, anche nel trattamento delle problematiche di un’altra articolazione importante che può essere trattata con la procedura artroscopica: il ginocchio.

La chirurgia di spalla

Nell’ambito della chirurgia ortopedica, l’utilizzo delle tecniche artroscopiche rappresenta attualmente lo stato dell’arte delle patologie di cui mi occupo.

La maggior parte dei pazienti riceve grandi benefici, sia in termini di tempi di recupero più brevi dall’intervento e di ripristino della funzione articolare, che in termini di risultato estetico, per via di cicatrici molto più piccole.

La soddisfazione del paziente è quello che guida le mie scelte: quando è possibile, quindi, cerco sempre di ricorrere alla tecnica che offre le migliori possibilità non solo di avere successo ma anche di soddisfare le esigenze del paziente.

Il paziente prima di tutto

Essere al servizio del paziente è quello che mi motiva ad impegnarmi ogni giorno e che ha influenzato le mie scelte dal punto di vista professionale, con il trasferimento a Milano per approfondire la mia specializzazione attraverso un’esperienza unica in Italia, un luogo dove poter continuare ad offrire il massimo ai miei pazienti.

Qui ho trovato infatti un team chirurgico di altissimo livello, attenzione per il mio lavoro e la massima qualità per quanto riguarda i materiali, i macchinari e le scelte “tecniche”.

I miei pazienti meritano il meglio!

La superspecializzazione nelle patologie della spalla

miglior ortopedico spalla

Perché è così importante per un chirurgo della spalla poter vantare un numero così alto di pazienti operati? In questo modo è difficile che il chirurgo si imbatta in qualcosa che non ha mai trattato e che potrebbe quindi indurlo a commettere un errore.

Tutte le recenti linee guida internazionali consigliano di rivolgersi a chi abbia completato la learning curve del chirurgo, effettuando almeno un certo numero di interventi all’anno, qualsiasi sia la patologia da trattare.

Addirittura, per alcune patologie è stato deliberato di chiudere i centri che non riescono a raccogliere un numero sufficiente di casi, perché è dimostrato dalle statistiche che un ortopedico della spalla che non ha sufficiente esperienza specifica cade più facilmente nello sbaglio.

Perché una pagina Facebook ed un blog?

La medicina è complessa ed il paziente può non essere, in alcune circostanze, in grado di valutare in modo autonomo il suo problema; una volta fatta questa premessa, però, io sono del partito di quelli che pensano che informare il paziente sia un dovere del medico e sia anche il primo passo verso la cura.

Un paziente informato in modo giusto saprà meglio come dovrebbe comportarsi per collaborare con il medico, che non può essere sempre presente di persona per consigliarlo su cosa fare e cosa evitare.

Informando personalmente il paziente, eviterò fra l’altro che possa cercare altrove le stesse informazioni e possa trovarne di sbagliate o interpretarle in modo errato.

Una comunicazione intelligente porta solo vantaggi!

I miei casi più famosi

I miei pazienti sono tutti uguali e nessuno riceve un trattamento privilegiato.

Durante il trattamento il chirurgo ed il suo paziente devono collaborare come in un team per ottenere il massimo dai loro sforzi.

Ci sono però dei casi particolari, che mi piace citare perché dimostrano che a darmi la loro fiducia non sono solo i pazienti comuni, ma anche quelli per cui dall’esito dell’operazione può dipendere il futuro della loro carriera professionale.

Atleti come:

  • Alessandro Nesta;
  • Mauro Bergamasco;
  • Federico Pellegrino;
  • Alessandro Pittin;
  • Ambrogio Magistrelli;
  • Marco Confortola,

sono solo i più noti fra quelli che mi hanno onorato della loro fiducia, mettendo letteralmente nelle mie mani la loro carriera: non riesco a non ricordare questi casi con un pizzico di orgoglio.

Dove ricevo

Come sempre, ricevo anche presso il mio studio, a Busto Arsizio (VA), cui si sono recentemente aggiunti altri due luoghi: la clinica Columbus di Milano, Varese, Celle Ligure e Catania.

Opero a Milano in IRCCS Policlinico San Donato e Clinica Columbus, a Varese.