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Dieci domande sulla spalla congelata

2018-10-10T15:33:01+00:0010 Ottobre 2018|

Il dolore alla spalla è un sintomo piuttosto generico, che può avere molte cause differenti e la cui intensità può variare significativamente: dal leggero fastidio quando si muove l’articolazione al dolore intenso che si manifesta persino a riposo.

Oltre ai sintomi dolorosi, anche una diminuita elasticità dell’articolazione può essere indicativa di un problema.

Il dolore può poi accompagnarsi ad un impedimento di vario grado della funzionalità articolare: in alcuni casi si percepisce soltanto una sensazione di aumentato attrito, in altri si arriva fino alla limitazione del raggio dei movimenti, o addirittura alla completa impossibilità di muovere il braccio interessato dal problema.

L’articolazione che ci permette di muovere il braccio è quella fra la testa dell’omero e la scapola e prende per l’appunto il nome di articolazione scapolo omerale.

Data l’ampiezza dei movimenti che normalmente permette, l’intera articolazione è ricoperta da una guaina di tendini che si chiama cuffia dei rotatori.

È formata dai quattro tendini dei muscoli che permettono il movimento del braccio stesso ed ha lo scopo di garantire la stabilità dell’articolazione, ovvero l’aderenza delle superfici articolari le une alle altre.

Fra la cuffia dei rotatori e la superficie articolare è presente un’ulteriore protezione, una guaina di tessuto connettivo che si chiama capsula articolare ed ha lo scopo di minimizzare l’attrito fra le due superfici e proteggerne così l’integrità.

Che cos’è la spalla congelata?

La capsulite adesiva, comunemente detta spalla congelata, è una malattia e consiste appunto nell’infiammazione della capsula articolare, che causa una significativa perdita del raggio d’azione del braccio e sintomi dolorosi quando lo si muove, o addirittura il blocco totale dell’articolazione.

Di solito al paziente non è possibile sollevare il braccio interessato oltre una certa angolazione, ed anche la movimentazione passiva (cioè effettuata da qualcun altro) risulta difficile e dolorosa.

Quali sono i sintomi della spalla congelata?

Il dolore di solito si concentra nella parte superiore della spalla ma può estendersi all’intero distretto anatomico, anche perché la spalla congelata può essere conseguenza di un trauma subito o del deterioramento di alcune delle strutture anatomiche circostanti, come per esempio la cuffia dei rotatori.

I sintomi dolorosi all’inizio della patologia di solito sono legati al movimento del braccio ma nelle fasi successive possono manifestarsi anche a riposo.

Non sono pochi i pazienti che considerano estremamente fastidioso il disturbo che può recare al sonno, costringendo chi è affetto dalla capsulite adesiva a prestare molta attenzione alla posizione in cui dorme per non essere svegliato dal dolore a seguito di un involontario movimento “sbagliato”!

Quali sono le cause della capsulite adesiva?

L’infiammazione della capsula articolare può avere varie cause primarie: può ad esempio derivare da un trauma o dall’usura della strutture circostanti, come la cuffia dei rotatori.

Comunque è bene precisare che alcune delle dinamiche di questa patologia non sono ancora state perfettamente chiarite; per esempio è noto che alcune malattie, come il diabete e le patologie che colpiscono al tiroide sono indicative di un rischio aumentato per questa patologia ma non sono del tutto chiari i motivi di tale correlazione.

Cos’è la spalla congelata primaria e secondaria?

spalla congelata cause

Si parla di malattia primaria quando l’infiammazione non è causata da fattori esterni riconducibili ad altre patologie o a traumi.

È importante che al momento della diagnosi lo specialista prenda seriamente in considerazione questa distinzione: se al contrario la capsulite adesiva è causata da un’altra patologia, non può essere curata efficacemente senza risolvere la causa primaria. Muscoli, tendini e tessuto osseo sono interconnessi e trattare solo una parte del problema determinerebbe quasi certamente una recidiva.

In sostanza, ci sono molte probabilità che la malattia si ripresenterà nel giro di poche settimane, almeno fino a quando non viene individuata e risolta la causa primaria.

Quali sono le 3 fasi della spalla congelata?

La spalla congelata in molti casi può essere codificata in tre diverse fasi, che tendono a susseguirsi l’un l’altra fino a quando il problema non viene affrontato adeguatamente.

  1. Nella fase di “congelamento“, il dolore aumenta inesorabilmente e progressivamente e la spalla perde gradualmente il suo raggio di movimenti; questa prima fase solitamente dura da sei settimane a nove mesi;
  2. Nella fase di “spalla congelata” l’arto perde la possibilità di muoversi, in maniera graduale ma inarrestabile. Il dolore può invece alleviarsi leggermente. La fase dura da tre a sei mesi;
  3. Nella fase di “scongelamento” la spalla guarisce lentamente, la funzionalità aumenta e la forza dell’arto torna a livelli accettabili. Può durare fra sei e dodici mesi.

Perché è opportuno il consulto con lo specialista?

I tempi di questa patologia possono essere molto lunghi: la consulenza dello specialista aiuta ad indirizzare il paziente verso i trattamenti più adatti al suo specifico problema, accelerandone in questo modo la risoluzione.

Inoltre, nel caso la spalla congelata abbia una condizione o una malattia diversa come causa primaria, lo specialista è il solo che può individuare la strategia migliore per risolvere il problema nel suo complesso, valutando adeguatamente anche il possibile ricorso ad un trattamento chirurgico.

La fisioterapia è utile?

spalla congelata fisioterapia

Ecco un altro motivo per affidarsi ad un team medico specializzato: la riabilitazione ed in particolare la fisioterapia costituiscono la principale arma per il trattamento della capsulite adesiva.

È possibile minimizzare i tempi di recupero dalla patologia solo attraverso il perfetto coordinamento fra diagnosi accurata e strategia di riabilitazione, a prescindere dal fatto che si possa rendere necessario un intervento chirurgico.

A cosa servono le infiltrazioni?

L’applicazione di antinfiammatori a livello locale può essere efficace nel combattere i sintomi dolorosi, contribuendo a lenire l’infiammazione che determina il problema.

Il trattamento con antinfiammatori è fondamentale: specialmente se utilizzato in combinazione con la fisioterapia è sufficiente per risolvere adeguatamente la capsulite adesiva nella maggior parte dei casi.

Quando è necessario l’intervento chirurgico?

Se la spalla congelata deriva da un trauma o da una lesione delle strutture anatomiche circostanti o se l’infiammazione ha già causato danni ai tessuti, che debbono essere riparati per migliorare la stabilità articolare, l’intervento chirurgico potrebbe essere l’unico modo di risolvere la situazione, permettendo di ripristinare completamente la funzionalità della spalla che ne è interessata.

Cosa succede se la spalla congelata è correlata ad una lesione tendinea?

Questo è sicuramente il caso più emblematico della necessità di ricorrere ad una procedura chirurgica di riparazione.

Infatti, la debolezza dei tendini collegati ai muscoli che servono a muovere l’articolazione fra scapola ed omero è uno dei principali fattori di rischio per la spalla congelata: trascurare un problema simile causerebbe con ogni probabilità la recidiva della malattia.