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Lesione al menisco: terapia conservativa o intervento chirurgico?

2018-11-21T14:51:02+00:0021 Novembre 2018|

Le lesioni meniscali, salvo rare eccezioni, sono curabili soltanto attraverso l’intervento chirurgico. Di conseguenza la terapia fisica non può avere alcun effetto sulla riparazione del menisco. Può però agire riducendo il dolore ed alleviando i sintomi.

Le ginocchia sono la parte anatomica che congiunge la coscia con la gamba.

Sono un complesso articolare piuttosto delicato, composto da due articolazioni: quella fra femore e rotula e quella fra femore e tibia.

La seconda, dal momento che dev’essere in grado di sostenere le notevoli sollecitazioni causate da azioni come camminare, correre e saltare, è sicuramente una delle più importanti dell’intero organismo.

Infatti, anche se non sempre ce ne rendiamo conto, l’articolazione fra il femore e la tibia è essenziale per svolgere molte delle più comuni azioni della vita d’ogni giorno; quindi, se per qualsiasi motivo non funziona in modo adeguato, questo fatto può influenzare in modo significativo il nostro stile di vita.

Cos’è il menisco?

La tibia è collegata al femore dai legamenti crociati, che servono anche a mantenere il corretto allineamento delle due ossa ed evitare quindi la lussazione del ginocchio. I menischi sono quattro “cuscinetti” di tessuto molle cartilagineo (due per lato) che sono posti sulla parte superiore della tibia.

Il loro scopo principale è limitare l’attrito che si manifesta fra le due superfici articolari quando scivolano l’una contro l’altra, cosa che capita ogni volta che muoviamo il ginocchio.

Se i menischi sono danneggiati, l’attrito può causare infiammazione e gonfiore nel ginocchio interessato e, nel lungo periodo, accelerare significativamente il processo artrosico, danneggiando o addirittura deformando l’articolazione stessa.

Le cause della lesione al menisco

dolore menisco

Una lesione che interessa i menischi può avere diverse cause, che tuttavia si possono classificare in due grandi gruppi a seconda dell’origine:

  • origine traumatica: i menischi possono lesionarsi a causa di un trauma come un colpo o una caduta, ma anche un movimento brusco o forzato può sollecitare in modo eccessivo l’elasticità del tessuto di cui sono composti e causare uno strappo. I movimenti rapidi di rotazione del ginocchio sono particolarmente delicati.
  • origine degenerativa: in questo caso, la lesione si determina per via delle eccessive sollecitazioni, dovute a molti traumi ripetuti nel tempo o alla debolezza muscolare e dei legamenti, che può essere causata a sua volta dall’immobilizzazione forzata, dallo scarso afflusso di sangue nella zona, ecc.

Le lesioni di origine traumatica sono generalmente più frequenti in pazienti giovani e che praticano sport, mentre quelle degenerative si riscontrano più spesso in quelli più anziani, ma chiaramente non è impossibile che un giovane subisca una lesione degenerativa o, viceversa, che un anziano incorra in una lesione traumatica.

I sintomi della lesione al menisco

È importante spiegare subito che i sintomi di una lesione al menisco possono variare molto nell’intensità e soprattutto che questa non riflette necessariamente la serietà della lesione che si è provocata: ho visto pazienti avere forti dolori e difficoltà a fronte di lesioni minime, facilmente risolvibili, ma anche pazienti che camminavano perfettamente e non lamentavano particolari problemi nonostante i loro menischi fossero pesantemente danneggiati.

Non è raro, in effetti, che le lesioni non siano diagnosticate per lungo tempo perché apparentemente non causano alcun fastidio al paziente. Questa situazione può proseguire fino a quando le condizioni del ginocchio non peggiorano ulteriormente, per esempio per un’accelerazione del processo artrosico.

Comunque, quando sono presenti, i sintomi principali sono:

  • dolore localizzato all’interno o all’esterno del ginocchio;
  • rumori e scricchiolii quando si piega o si estende la gamba;
  • carenza di forza nell’articolazione; incapacità di piegarla o stenderla completamente;
  • gonfiore e tumefazione, evidente in particolar modo se la lesione ha origine traumatica.

I tipi di rottura del mensico

Le lesioni del menisco sono tutte diverse fra loro ma esistono dei criteri di classificazione che consentono al chirurgo di comprendere meglio quale sia il modo più semplice per effettuare la sutura. Ecco alcuni fra i tipi più comuni:

  • la lesione “a manico di secchio” consiste in uno strappo longitudinale del tessuto cartilagineo che si è aggravata fino a causare il distacco di una parte del tessuto stesso;
  • la lesione “a becco di pappagallo” ha una forma tipicamente semicircolare e deriva di solito da uno strappo radiale trascurato, che nel tempo si allarga fino ad assumere tale forma;
  • la lesione “a flap” è la conseguenza di una strappo orizzontale (che non interessa quindi il margine del menisco) che non viene diagnosticato velocemente e degenera.

Ogni lesione necessita comunque di uno studio approfondito e personalizzato che, tenendo in considerazione le caratteristiche del singolo paziente, permetta di elaborare una strategia che tenga conto di tutti i fattori coinvolti.

Le terapie conservative per il menisco

La prima cosa da fare quando si sospetta una lesione del menisco e mettersi a riposo e praticare un impacco di ghiaccio sul ginocchio offeso, per cercare di minimizzare tumefazione e gonfiore che possono intervenire in questi casi.

Se non si sospetta che vi siano altri traumi contemporanei, è poco utile persino recarsi da uno specialista, almeno nelle prime 48-72 ore dopo l’infortunio: infatti è spesso impossibile effettuare una diagnosi accurata del problema a causa del gonfiore derivante dall’infortunio stesso.

Dopo qualche giorno di riposo e crioterapia (impacchi periodici di ghiaccio), accompagnata, se necessario, dall’assunzione di farmaci antidolorifici, un medico specializzato sarà in grado di valutare la situazione.

I casi nei quali una lesione del menisco può essere risolta senza ricorrere ad un intervento di riparazione sono purtroppo pochi e limitati a pazienti molto giovani che presentano lesioni piccole: in tutti gli altri casi, specialmente se vi è il rischio che il tessuto si incastri fra le superfici articolari e limiti quindi la funzionalità del ginocchio, il trattamento chirurgico è l’unico modo per lasciarsi il problema alle spalle.

L’intervento chirurgico

operazione lesione menisco

La strategia del trattamento chirurgico varia a seconda del tipo di lesione e delle potenzialità di recupero del singolo paziente ma si possono distinguere due differenti “scenari” di partenza:

  • se è possibile riparare il menisco lesionato, conservandolo del tutto o in buona parte, si procede alla sutura del tessuto cartilagineo, in modo che il menisco riparato torni all’efficienza originale;
  • quando il menisco lesionato è troppo danneggiato e non può essere riparato, si procede alla sua rimozione. Questo tipo di intervento in passato era considerato lo standard di trattamento ma negli ultimi decenni si è compreso che è la sutura ha esiti migliori nel lungo periodo perché un ginocchio senza menisco è molto più esposto a infiammazione ed artrosi, che possono influenzarne significativamente la funzionalità.