Le braccia sono i principali strumenti che ogni persona utilizza nella vita di ogni giorno: azioni comuni come mangiare, spostare un oggetto o lavarsi diventano molto più complesse da eseguire quando non si è in grado di muovere le braccia normalmente.

La spalla è quindi un complesso articolare la cui salute è estremamente importante per la qualità della vita di tutti noi.

Che cos’è la cuffia dei rotatori?

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L’insieme dei muscoli e dei relativi tendini, che consentono di muovere l’articolazione fra l’omero e la scapola e quindi permettono la maggior parte dei movimenti che compiamo con le braccia, prende il nome di cuffia dei rotatori.

Sebbene una simile denominazione possa sembrare bizzarra, è dovuta al fatto che i tendini avvolgono l’articolazione stessa proprio come fossero una cuffia.

Questo è molto utile anche per garantire la stabilità dell’articolazione, quindi l’aderenza delle superfici articolari l’una all’altra.

Che cos’è l’infiammazione alla cuffia dei rotatori?

Muscoli, tendini e tessuti molli che fanno parte dell’articolazione sono tutti da considerare elementi del medesimo sistema, nel quale lo squilibrio causato dal danno subito da un elemento porta lentamente anche gli altri a deteriorarsi.

Per questo motivo, non è raro che la cuffia dei rotatori sia interessata dall’infiammazione, le cui cause possono essere molteplici e per questo non sono sempre facili da individuare senza indagini approfondite.

Le cause dell’infiammazione

L’infiammazione può infatti essere scatenata da un trauma come un colpo o una caduta, oppure dalla ripetizione eccessiva di movimenti che provocano microtraumi nell’articolazione (è il caso per esempio di alcuni infortuni sportivi o professionali).

Nelle persone di età avanzata o che hanno subito una immobilizzazione forzata, l’infiammazione può infine essere determinata dalla naturale degenerazione delle strutture tendinee (dovuta al passare del tempo o all’atrofia che deriva dall’immobilizzazione).

Ovviamente, non è raro che due o più fra queste cause concorrano nell’alimentare l’infiammazione.

I sintomi dell’infiammazione

Dolore, difficoltà nei movimenti e limitazioni nel loro raggio sono i più comuni sintomi dell’infiammazione della cuffia dei rotatori.

Nelle fasi iniziali della patologia, il dolore e gli altri sintomi si manifestano soprattutto dopo un lungo periodo di riposo (per esempio durante la notte) o, al contrario, dopo gli sforzi particolarmente intensi.

Questo può diventare particolarmente seccante perché può disturbare significativamente il sonno del paziente ed impattare quindi ulteriormente sulla sua qualità di vita.

I fattori di rischio

Oltre all’età ed alla sedentarietà, che sono fattori che aumentano significativamente la possibilità di sviluppare l’infiammazione della cuffia dei rotatori (come per le altre articolazioni “mobili” come le anche, le ginocchia, le caviglie ed i gomiti), esistono altri elementi che possono predisporre a questa patologia.

Alcuni tipi di attività professionali, in particolare quelle che richiedono attività manuale usurante e compiti ripetitivi, possono causare l’usura precoce dei tendini della cuffia, al pari di attività sportive di contatto (calcio, basket, rugby, ecc.) o che richiedono l’utilizzo continuo delle braccia (tennis, volley, baseball o sci di fondo, solo per fare degli esempi).

Infine, è nota la correlazione di questa condizione articolare con alcune malattie metaboliche come il diabete e l’obesità e con le patologie che colpiscono il sistema cardiovascolare.

I motivi alla base di tale correlazione non sono ancora stati completamente compresi; a questo proposito, molti studi clinici sono attualmente in corso.

La prevenzione

esercizi infiammazione cuffia dei rotatori

Esistono vari accorgimenti che si possono mettere in atto per diminuire le probabilità di sviluppare un’infiammazione della cuffia dei rotatori.

Il primo e più importante è senz’altro quello di esercitare regolarmente i muscoli delle spalle (ovviamente senza eccedere!): più questi diventeranno tonici e flessibili, minore sarà il rischio.

Consiglierei inoltre di fare molta attenzione ai movimenti ripetuti e di fermare la propria attività non appena si manifesta il dolore o si ha una netta sensazione di calore presso la sede articolare (altro segno tipico dell’infiammazione).

È bene, infine, non esitare nel farsi vedere da uno specialista se si ha il sospetto che la cuffia dei rotatori si sia infiammata: la diagnosi tempestiva di questa patologia è importantissima perché consente, nella grande maggioranza dei casi, di risolverla senza far ricorso a trattamenti lunghi ed invasivi.

La diagnosi

L’esame fisico, nel corso della visita con lo specialista, può essere sufficiente per diagnosticare il problema.

Tuttavia, proprio a causa della complessità della spalla e dei molti elementi che la costituiscono, in molti casi saranno necessari accertamenti strumentali per avere una visione più completa della situazione e risolvere definitivamente le cause dell’infiammazione.

Esami come l’ecografia o la risonanza magnetica possono essere utili per comprendere meglio le condizioni delle parti molli, mentre la radiografia serve a verificare la presenza di eventuali danni al tessuto osseo.

L’iter terapeutico

Nei casi più lievi d’infiammazione della cuffia dei rotatori, la patologia si risolve facilmente attraverso il riposo e l’assunzione di farmaci antinfiammatori (FANS).

L’infiammazione si attenua di solito nel giro di un paio di settimane.

Quando invece la patologia progredisce perché viene trascurata per qualche tempo, o quando è subito più seria perché è causata da un trauma, si renderà necessaria l’applicazione di una strategia più importante.

In genere, a meno che non si riscontrino danni e rotture che non possono essere riparate se non attraverso una procedura chirurgica, il trattamento sarà inizialmente di tipo conservativo.

Trattamento conservativo

lesione slap terapia conservativa

Il trattamento standard per l’infiammazione della cuffia dei rotatori è basato sulla somministrazione di farmaci per ridurre i sintomi e combattere l’infiammazione, il cui effetto può essere combinato con vari tipi di terapia fisica a seconda della necessità.

La fisioterapia e gli esercizi di allungamento e potenziamento dei muscoli che compongono la cuffia sono sempre presenti.

Questi possono essere affiancati, se lo specialista lo ritiene utile, con trattamenti come la Tecarterapia, le infiltrazioni di acido ialuronico, di gel piastrinico (PRP) o di Lipogems.

Sono tutte tecniche che, attraverso diversi meccanismi, hanno lo scopo di stimolare la naturale capacità di rigenerazione dei tessuti.

Intervento chirurgico

In una piccola percentuale di casi, specialmente quelli in cui si riscontrano danni significativi ai tendini o alle altre strutture connettive che fanno parte dell’articolazione, sarà necessario ricorrere ad un intervento chirurgico ricostruttivo.

In questi casi, quando è possibile si utilizza la tecnica artroscopica, che aiuta a minimizzare i tempi di recupero dall’intervento e rendere meno faticoso il periodo di riabilitazione.

Anche nel caso di un intervento chirurgico, il ruolo della riabilitazione attraverso fisioterapia ed esercizio fisico è centrale nel garantire che la procedura abbia il miglior esito possibile.