Dagli adolescenti alle persone anziane, il dolore al ginocchio può interessare moltissime categorie di pazienti differenti.

Questo avviene perché, sebbene esistano ovviamente dei fattori di rischio comuni, sono diverse le condizioni e le patologie che possono determinare un tale sintomo.

Anatomia del ginocchio

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Il ginocchio è infatti un complesso articolare che unisce la coscia alla gamba e più precisamente congiunge la parte superiore della tibia con la parte inferiore del femore.

Questa è l’articolazione più importante del complesso mentre quella fra femore e rotula, secondaria, ha la funzione di proteggere e rendere più stabile la prima.

Oltre alle ossa, però, nell’anatomia del ginocchio è importantissimo tenere in considerazione anche i tessuti molli, come i tendini dei muscoli che permettono di muovere il ginocchio stesso, i menischi, che proteggono l’articolazione fra tibia e femore, e le altre strutture che la stabilizzano come i legamenti crociati e quelli collaterali.

Ognuno di questi elementi contribuisce ad un delicato equilibrio, che definisce la salute delle ginocchia e la loro capacità di sostenerci nelle molte attività della vita di ogni giorno che richiedono la loro perfetta funzionalità. Quando uno di questi elementi s’infiamma o si danneggia, determina uno squilibrio nell’intero sistema.

A lungo andare, una simile condizione può causare danni anche negli altri elementi anatomici; è per questo motivo che è molto importante ricorrere alla consulenza di uno specialista non appena si sospetti che un infortunio o un processo infiammatorio possano essere intervenuti.

In caso contrario, è possibile che la situazione degeneri gradualmente, causando danni ben più seri, che richiederanno tempi più lunghi e maggiore impegno per essere risolti.

La diagnosi

Nel corso della visita, il medico specializzato cercherà di capire quale sia il problema attraverso una serie di test fisici, che possono indirizzarlo ad ipotizzare una diagnosi.

Questa dovrà poi essere confermata ed approfondita attraverso diversi tipi di procedure diagnostiche:

  • le radiografie, che servono a determinare se ci siano danni a livello osseo;
  • la risonanza magnetica e la TAC, utili per indagare le condizioni dei tessuti molli (tendini, muscoli, legamenti, cartilagini, ecc.);
  • la scintigrafia ossea può dare informazioni differenti e più dettagliate della semplice radiografia, soprattutto su densità e robustezza delle ossa;
  • l’artroscopia diagnostica può essere utilizzata nel caso la lettura degli esami di diagnostica per immagini non sia chiara, per avere una visione diretta e particolareggiata del problema.

Le patologie del ginocchio

Come ho accennato poco sopra, le patologie che possono essere responsabili del dolore sono molte e molto diverse fra loro: da una semplice tendinite del ginocchio, che può colpire a qualsiasi età ed è di solito causa di dolori solo nel corso dell’attività fisica, alla lesione del menisco e alla gonartrosi, che è presente in moltissimi fra i pazienti meno giovani e può essere una causa del problema, ma anche l’effetto di un’altra patologia trascurata o non trattata adeguatamente.

Fra l’altro, alcune patologie autoimmuni e del metabolismo (come la gotta, il lupus, le varie forme di artrite ed il diabete) possono essere determinanti nella genesi del problema ed intensificarne effetti e sintomi.

Artrite e Artrosi

Si tratta di due termini che sono spesso confusi fra loro ed indicano condizioni differenti (che purtroppo possono coesistere).

L’artrosi è una condizione patologica di tipo meccanico, che determina l’infiammazione dell’articolazione che ne è interessata a causa del deterioramento delle cartilagini, che normalmente servono proprio a ridurre l’attrito fra le superfici articolari.

Il deterioramento delle cartilagini può essere una conseguenza del normale processo di invecchiamento dei tessuti oppure di traumi o sovraccarichi di lavoro.

L’artrite è invece una malattia autoimmune, le cui cause non sono ancora state perfettamente chiarite. Può colpire chiunque, a qualsiasi età, anche se è più diffusa nel sesso femminile ed in età avanzata. Scatena l’infiammazione delle articolazioni, alimentando sintomi dolorosi.

Può arrivare a determinare la deformazione delle articolazioni che “attacca” con ovvie ripercussioni sulla qualità della vita di chi ne è affetto.

Lesione o rottura del menisco

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I menischi sono elementi anatomici importanti perché interponendosi fra tibia e femore proteggono le superfici articolari dall’attrito dovuto allo sfregamento, rallentando significativamente il processo di deterioramento delle cartilagini.

Se la rottura del menisco non viene riparata tempestivamente, possono causare un’accelerazione impressionante di questo processo, con conseguenze importanti sulla stabilità del ginocchio.

Lesione del legamento crociato anteriore

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Fra i più comuni “responsabili” del dolore al ginocchio ci sono anche i legamenti crociati. In particolare, il legamento crociato anteriore, essendo il più sottile dei due, si danneggia spesso come conseguenza di traumi come quelli che derivano da cadute, incidenti o movimenti scorretti.

Anche i legamenti crociati sono importanti per preservare l’integrità dell’articolazione, quindi è indispensabile non trascurarne la salute.

Prevenzione

Ovviamente non è possibile prevenire completamente gli infortuni e le condizioni che possono danneggiare il ginocchio, ma esistono alcuni fattori di rischio importanti che possono essere evitati o minimizzati attraverso semplici accorgimenti.

  • L’attività fisica, se praticata in modo corretto, è molto importante perché permette di tenere sotto controllo il peso corporeo e rendere più tonici i muscoli delle gambe. Sovrappeso eccessivo e scarsa forma fisica sono fra i principali responsabili delle patologie che colpiscono le ginocchia;
  • Un’alimentazione equilibrata, oltre ad essere d’aiuto nel controllo del peso, è importante perché permette di minimizzare le sostanze che possono alimentare l’infiammazione ed aumentare invece l’assunzione di elementi antiossidanti (che si trovano in abbondanza in frutta, verdura ed olio d’oliva, specialmente a crudo);
  • Evitare di assumere alcool, droghe e di fumare può essere importante perché la maggior parte di queste abitudini sono davvero deleterie per la salute delle articolazioni (e non solo!).

Esercizi

Nel programmare l’attività fisica sarebbe bene seguire le indicazioni del team medico, che può proporre gli esercizi d’intensità e difficoltà più adeguate alla condizione del singolo paziente.

In generale, ci sono tre tipi di esercizio che possono essere utili per diminuire il rischio di sviluppare patologie del ginocchio.

  • Gli esercizi di mobilità articolare aiutano a migliorare la flessibilità e l’elasticità del ginocchio;
  • gli esercizi di potenziamento aumentano la forza dei muscoli e la robustezza dei tendini, aumentando la protezione dell’articolazione contro urti, traumi e distorsioni;
  • gli esercizi di resistenza servono a migliorare la funzionalità cardiaca e circolatoria e a tenere sotto controllo il peso, diminuendo quindi la pressione cui le ginocchia debbono sottostare.