Come dormire dopo un intervento chirurgico alla spalla

2018-10-03T09:36:50+00:003 ottobre 2018|

L’intervento chirurgico artroscopico della spalla serve e tende a risolvere le principali patologie della spalla e viene riservato ai pazienti nei quali l’iter terapeutico conservativo e fisioterapico è fallito.

Le patologie della spalla

Proprio per la natura del complesso articolare della spalla, per ripristinare la funzionalità dell’articolazione è spesso necessario utilizzare l’approccio chirurgico.

In particolare, se non sono diagnosticate in fase precoce, le patologie che riguardano l’articolazione fra l’omero e la scapola o la cuffia dei rotatori causano facilmente lesioni anche alle strutture circostanti.

Questo è il motivo per il quale si deve ricorrere all’intervento chirurgico: i trattamenti conservativi non potrebbero infatti che costituire una soluzione temporanea, mentre nel lungo periodo la patologia tenderebbe a ripresentarsi, peggiorata ulteriormente dalla progressione dei danni a muscoli, tendini e superfici ossee.

È bene specificare però che trattamenti conservativi come l’assunzione di farmaci, la terapia riabilitativa e le tecniche di medicina rigenerativa possono comunque essere di grande utilità anche in caso sia necessario il trattamento chirurgico, sia per controllare i sintomi dolorosi in attesa dell’intervento che per massimizzare l’efficacia della riabilitazione nelle settimane e nei mesi successivi.

Applica impacchi di giacchio

Un piccolo “trucco” per aiutarsi a prendere sonno nei giorni e nelle settimane successive può essere quello di applicare il ghiaccio alla spalla poco prima di mettersi a dormire.

L’applicazione non dovrebbe durare però più di 20-25 minuti, per non rischiare di ottenere il risultato opposto, danneggiando i tessuti.

L’effetto “anestetico” dell’impacco di ghiaccio può ridurre notevolmente il dolore per 20-40 minuti, permettendo così al paziente di avere una buona finestra temporale per addormentarsi.

Indossa la “vasca” anche di notte

Nelle prime due o tre settimane dopo la procedura, continuare ad utilizzare la fascia a tracolla anche durante il sonno può essere utile a mantenere il braccio rilassato e quindi favorire la qualità del riposo.

Per evitare di rendere inutile questa precauzione è però necessario dormire supini e non sul fianco, altrimenti la fascia non “lavorerà” come dovrebbe.

Ovviamente, è importante anche ricordarsi di indossarla anche durante il giorno e di mantenere uno stile di vita tranquillo, sempre per evitare che muscoli indolenziti dall’eccesso di attività siano di disturbo durante la notte.

Dormi in posizione reclinata

Per chi è in grado, adottare una posizione leggermente reclinata (come quella che si può assumere su una poltrona comoda o, meglio ancora, su un modello per l’appunto reclinabile) è senz’altro la migliore soluzione, almeno per il sonno dei primi giorni.

Questa posizione è infatti utilissima per massimizzare l’efficacia della fasciatura e quindi diminuire significativamente la pressione che i muscoli della spalla debbono sopportare.

Se il paziente non è disturbato dal dormire in posizione reclinata, può continuare a farlo anche per 4-6 settimane, con grande beneficio per il recupero funzionale.

Solleva il braccio infortunato

Anche utilizzare qualcosa che crei dello spessore e tenga il braccio sollevato dal corpo, come per esempio un cuscino o un asciugamano arrotolato, può essere di grande aiuto perché favorisce la circolazione sanguinea nelle zone interessate dall’intervento, accelerando il tempo del recupero.

È essenziale però mantenere il gomito piegato ed assicurarsi che il braccio non possa scivolare lateralmente, per evitare per quanto possibile un risveglio doloroso ed inopportuno.

Costruisci una barricata di cuscini

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Quando fornisco questo consiglio ai miei pazienti, ho sempre il sorriso sulle labbra perché mi viene da pensare ai giochi che facevo quand’ero bambino… scherzi a parte, la “barricata di cuscini” può essere davvero utile per evitare che, durante il sonno, il paziente rotoli involontariamente da un lato o dall’altro, compiendo movimenti che, specialmente nelle prime settimane, possono essere estremamente dolorosi.

Lo sbarramento di cuscini, se ben posizionato da entrambi i lati del corpo, può prevenire in modo piuttosto efficace un simile rischio.

Una misura alternativa potrebbe essere quella di dormire con la spalla delicatamente appoggiata contro una superficie solida, come una parete o la sponda del letto (se disponete di un letto con le sponde).

Qualche altro consiglio di buonsenso

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Utilizzare delle tisane rilassanti o (sotto controllo medico!) dei sonniferi può comunque essere molto utile a migliorare la qualità del sonno specialmente nei primi giorni, quando il dolore è ancora piuttosto forte e costante.

Attività rilassanti come per esempio fare un bagno caldo (ricordando di togliere la fasciatura a vasca per non rovinarla) possono essere utili a sciogliere i muscoli.

Infine, ma questo è davvero solo buonsenso, evitare di ingerire cibi pesanti, stimolanti (come tè, caffè o alcolici) e cercare di far passare un po’ di tempo fra l’ultimo pasto ed il momento in cui ci si corica sono tutti accorgimenti per riposare meglio.

Importanza fisioterapia nel decorso postoperatorio

Nelle fasi successive all’intervento chirurgico la fisioterapia è particolarmente importante perché permette di rieducare l’arto a compiere movimenti cui non era più abituato in maniera controllata e con le protezioni adeguate per evitare infortuni.

Questo è utile ad accelerare i tempi di recupero della funzionalità dell’articolazione ed a diminuire il rischio che il problema appena risolto recidivi nel corso di qualche mese, per via della debolezza muscolare conseguente all’intervento stesso.

Seguire diligentemente il programma di fisioterapia può fra l’altro essere d’aiuto anche per migliorare il rilassamento dei muscoli e quindi favorire il sonno!